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✅ GRAZIE DI CUORE!
Che emozione amici: più di 70 mila voti!
Sono stata rieletta in Europa con un risultato straordinario. Sono risultata la più votata in Italia dopo Vannacci nella Lega, prima donna in assoluto.
Ho nettamente aumentato i voti rispetto a 5 anni fa.
Un risultato

✅ 8 e 9 GIUGNO - ❌ VOTA LEGA - ✍️ SCRIVI SARDONE
➡️ È IL MOMENTO DI LOTTARE, CON GRINTA E PASSIONE!
Avanti insieme, per cambiare un'Europa lontana dalle esigenze dei cittadini.
Puoi votarmi in Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
🟦 Ricorda: barra il simbolo LEGA e

In questi anni sono stata in prima linea a Bruxelles per difendere gli interessi dell'Italia con una forte attività parlamentare senza mai dimenticare il territorio.
L'8 e il 9 giugno si decide il futuro dell'Europa, dobbiamo cambiarla insieme, scegli chi è sempre stata al vostro

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3 motivi per dire no alla finta integrazione dei rom

25 Maggio 2024

Tre motivi per dire no alla fallimentare integrazione dei rom per cui l’Unione Europea ha stanziato 3,4 miliardi di euro dal 2014 al 2027.

  • Primo: nonostante i percorsi di inclusione socio-economica offerti, più di metà dei rom di tutta Europa vive ancora in alloggi senza strutture igienico-sanitarie adeguate; otto nomadi su dieci vivono in abitazioni senza abbastanza camere e una famiglia su cinque non ha nemmeno l’acqua corrente. Ma la cosa più inquietante è che in questo contesto crescono migliaia di bambini.
  • Secondo: i rom, per cultura, disdegnano il lavoro Solo il 43% degli uomini adulti ha un impiego a tempo pieno, part time, o occasionale. E le donne? Appena il 28 per cento di loro porta lavora più o meno stabilmente. Il 56% dei giovani tra i 16 e i 24 anni, invece, né studia né lavora.
  • E infine terzo: la stragrande maggioranza delle famiglie rom, ancora nel 2024, si rifiuta di mandare i figli a scuola. Se a livello europeo il 93% dei piccoli tra i 3 e i 5 anni frequenta l’asilo, quando si parla di rom la percentuale scende al 44%. Crescendo, è ancora peggio: il 71 per cento dei nomadi tra i 18 e i 24 anni abbandona gli studi prima del tempo e solo il 27 per cento di chi ha tra i 20 e i 24 anni ha preso il diploma delle superiori. La verità è solo una: i progressisti sprecano una marea di soldi per chi non ha la benché minima voglia di integrarsi.

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