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Ennesima mazzata contro l'#agricoltura votata in Parlamento Europeo: basta con provvedimenti che penalizzano i contadini e fanno un danno alla produzione alimentare italiana ed europea. #europa

Stasera, alle 21.25 su @rete4, #ÈsempreCartabianca con #BiancaBerlinguer.

Ospiti: @ellyesse @SardoneSilvia @marcofurfaro @iva_zanicchi @AndreaScanzi @BelpietroTweet @GianluigiNuzzi @FlaminiaBolzan #SimonaCrisci #RobertoPoletti @SabrinaScampini @Pasquale_G_off @CoronaMauro

È sempre più importante concentrarsi sulle prossime europee perchè siamo di fronte alla possibilità di dare un segnale importante contro questa #Europa ideologica che vuole scaricare sui cittadini i costi di una transizione verde imposta e poco utile. #green

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ItaliaAltro che pioggia di miliardi, solo un diluvio di litigi e poltrone

8 Dicembre 2020
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E’ uno spettacolo inquietante. I litigi, la confusione, i ritardi sul piano italiano per il Recovery Plan sono indecenti. Il piano italiano ancora non c’è, i partiti di maggioranza si ricattano tra di loro e Conte invece di andare avanti vuole creare un vergognoso carrozzone per gestire potere e soldi.

Vuole una mega struttura che possa esautorare i ministri e soprattutto la sua maggioranza.

Invece di pensare ai fondi per far ripartire il Paese, l’obiettivo di Conte è moltiplicare le consulenze, gli sprechi, le poltrone.

Altro che pieni poteri di Salvini, qui li ha Conte e nessuno grida allo scandalo.

Il Governo ha fallito la gestione sanitaria del Covid, quella economica e anche quella della ripartenza!

E’ imbarazzante quanto stia avvenendo. Questo Governo è fermo e inconcludente. Persino in Europa, dove sponsorizzano Giuseppi per paura di Salvini, sono basiti.

Stanno sponsorizzando Conte e la sua maggioranza di poltronari in ogni modo ma ricevono solo scene pietose di caos e litigi.

Tra l’altro il Governo rischia non solo di perdere tutto ma anche di ritrovarsi con le spalle al muro.

Infatti per avere il via libera di Bruxelles ai piani del Recovery Plan bisogna essere in regola con le raccomandazioni europee. Se Roma non si mette in regola a rischio i fondi.

I burocrati di Bruxelles, infastiditi dal lassismo del Governo, hanno già fatto intendere che l’Italia si deve adeguare a partire dalle concessioni per gli stabilimenti balneari fino all’imposta per le autorità portuali.

E’ partita la fiera dei ricatti. L’Europa vuole condizioni fortissime per darci qualche fondo. Ora parte con questioni relativamente minori, poi andrà alla carica sulle pensioni, sulle tasse, sugli immobili. Si è già partiti con quota100 e poi magari si arriverà a Imu e patrimoniale.

Insomma lo scenario è cupo. Abbiamo degli incapaci al Governo e in più ci ritroviamo un’Europa pronta a sbranarci.

Da mesi ci vendono la pioggia di miliardi, qui vediamo solo una pioggia drammatica di aziende e famiglie al collasso e una valanga di poltrone e consulenze inutili!!

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