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Ennesima mazzata contro l'#agricoltura votata in Parlamento Europeo: basta con provvedimenti che penalizzano i contadini e fanno un danno alla produzione alimentare italiana ed europea. #europa

Stasera, alle 21.25 su @rete4, #ÈsempreCartabianca con #BiancaBerlinguer.

Ospiti: @ellyesse @SardoneSilvia @marcofurfaro @iva_zanicchi @AndreaScanzi @BelpietroTweet @GianluigiNuzzi @FlaminiaBolzan #SimonaCrisci #RobertoPoletti @SabrinaScampini @Pasquale_G_off @CoronaMauro

È sempre più importante concentrarsi sulle prossime europee perchè siamo di fronte alla possibilità di dare un segnale importante contro questa #Europa ideologica che vuole scaricare sui cittadini i costi di una transizione verde imposta e poco utile. #green

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EuropaL’Europa attacca il Made in Italy anche sulla plastica

2 Giugno 2021
https://silviasardone.it/wp-content/uploads/2021/06/trovato-nuovo-enzima-capace-scomporre-bottiglie-plastica-poche-ore-v3-439200-1280x720-1.jpg

L’Europa attacca il Made in Italy, anche nel settore della plastica.

Le linee guida della commissione europea per l’abolizione della plastica monouso mettono al bando dal 3 luglio i bastoncini cotonati, le posate, piatti, cannucce, palette, contenitori per alimenti. Il 31 maggio la Commissione ha approvato le linee guida in cui è stato inserito l’obbligo di ridurre anche i consumi di piatti, bicchieri e imballaggi di carta ricoperta da un velo di plastica e che si possono riciclare insieme con la carta, settore in cui l’Italia è molto forte.

La Lega da tempo si batte contro scelte che penalizzano interi settori produttivi e infatti siamo stati tra i pochi a votare no al Parlamento europeo. Come ha detto il ministro Giorgetti la tutela dell’ambiente è sicuramente un obiettivo da perseguire ma non si possono ignorare le conseguenze per le industrie italiane che potrebbero portare a fallimenti aziendali e disoccupazione. Ma l’Europa se ne frega a partire dal commissario all’economia Gentiloni.

La direttiva non colpisce solo la carta plastificata ma anche le bioplastiche biodegradabili, sui cui l’Italia è all’avanguardia in Europa. Incredibilmente, come ha notato anche il ministro Cingolani, l’Europa punta esclusivamente sulla plastica riciclabile. Tutte le altre, come quella biodegradabile o quelle additivate, non vanno bene pur essendo funzionali alla tutela dell’ambiente

Ricordo che sono 50mila nel nostro Paese i lavoratori attivi solo nel packaging cartaceo con i veli di plastica mentre il settore della ristorazione veloce vale circa 335 miliardi di euro e dà da lavorare a 8 milioni di persone. E’ francamente assurdo continuare a mettere davanti l’ideologia senza pensare agli effetti immediati di alcune scelte!

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