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CHI PAGA PER LE FOLLIE GREEN?!?
#Casegreen, via libera definitivo del Consiglio Ue Ecofin ma l’Italia vota contro.
Noi da sempre abbiamo combattuto questa direttiva folle che rappresenta un colpo pericoloso ai risparmi delle famiglie.
Nel giro di pochi anni si dovrebbero…

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La sinistra fa propaganda davanti alle moschee abusive

25 Settembre 2021

“Nonostante le promesse da campagna elettorale di cinque anni fa, il sindaco uscente è riuscito nell’impresa di non chiudere mezza moschea abusiva. Questi luoghi di culto dove nessuno sa che sermoni vengo fatti sono ancora tutti al loro posto con evidentissimi abusi edilizi che non rispettano la legge regionale del 2015: via Cavalcanti, via Padova, Cascina Gobba, via Gonin, via Lopez, via Carissimi, via Maderna, via Sibari, via Quaranta. Oggi sono stata in via Cavalcanti, dove più relazioni dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale hanno messo nero su bianco le irregolarità, constatando la presenza di decine e decine di musulmani che si radunano in spazi non a norma per pregare. Perché la sinistra continua a tollerare questi abusi si chiedono i cittadini ma la risposta è semplice: per raccattare anche i voti di questi abusivi dopo quelli dei delinquenti dei centri sociali. Infatti, nei venerdì di preghiera, ci sono esponenti di sinistra che fanno campagna elettorale proprio fuori dai luoghi di culto irregolari. Pd e compagni sono proprio allergici alla legalità e alla sicurezza”. Così in una nota Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega.

Aggiunge Stefano Pavesi, consigliere della Lega nel Municipio 8, durante un sopralluogo in via Lopez, a Quarto Oggiaro: “Qui la situazione è a dir poco insostenibile e i residenti sono esasperati: è un fatto di sicurezza, decoro e rispetto delle regole. È davvero incomprensibile questo timore reverenziale della sinistra nei confronti dei musulmani, come se fossero intoccabili nonostante gli abusi conclamati che commettono… Perché questa politica dei due pesi e delle misure? I cittadini chiedono giustamente lo sgombero e continueremo a supportarli in questa battaglia di legalità per arrivare alla soluzione del problema”.

“Ricordo inoltre – prosegue Sardone – che nei progetti di Sala c’è la regolarizzazione di quattro moschee abusive. Si tratta di via Maderna dove c’è l’associazione Milli Gorus che è stata inserita nella black list governo tedesco, via Gonin, via Quaranta, legata ad Abu Omar e considerata vicina a Bin Laden nei primi anni 2000, via Padova 366, dove predica Usama El Santawy, l’imam che  considerava come jihad legittimo la partecipazione al conflitto siriano e che in un’intervista ha dichiarato che “nel Corano c’è scritto che la guerra è odiata dall’uomo, ma che a volte è costretto a farla, una moschea frequentata – insieme a quella di via Padova 144 – anche da Issam Shalabi, il terrorista legato all’Isis arrestato in via Meucci tre anni fa. Ecco – chiude Silvia Sardone – con chi tratta Beppe Sala e con chi noi non scenderemmo mai a patti: chiunque non rispetti la legge va condannato e sgomberato non certo favorito con scorciatoie. Chiedo al sindaco (ancora per poco): perché manda i vigili a multare i commercianti per una fioriera fuori posto di due centimetri e lascia centinaia di musulmani pregare in scantinati senza uscite di sicurezza?”.

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